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Riconosciuto ENCI-FCI dal 2014                                                                                          Volpino Italiano bianco e rosso

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VOLPINO ITALIANO


FCI Standard N° 195/ 09.06.1999


ORIGINE: Italia

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 27.11.1989

UTILIZZAZIONE: Cane da guardia e da compagnia


CLASSIFICAZIONE F.C.I.:

Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e primitivo 
Sezione 4 Spitz europei
Senza prova di lavoro


BREVE CENNO STORICO

VOLPINO ITALIANO 1940
è uno dei discendenti degli Spitz europei che esistevano già, nella regione centrale del nostro continente, fin dall’età del bronzo, e i cui scheletri fossili sono ritornati alla luce presso i pali di fondamento delle palafitte (dei villaggi lacustri - dei villaggi lacustri) Così il Volpino risale agli stessi antenati degli Spitz tedeschi, del quale non è un discendente, ma un collaterale (parente). È stato allevato in Italia da tempo immemorabile, e molto amato sia nei palazzi dei signori che nelle casupole dei quartieri popolari, (della gente comune) dove era specialmente apprezzato per il suo istinto di guardia e di vigilanza. È stato il cane di Michelangelo e, nel XVIII° secolo, il compagno infaticabile dei carrettieri della Toscana e del Lazio, sempre pronto a segnalare rumorosamente qualsiasi persona estranea incontrata lungo la strada.

ASPETTO GENERALE
Spitz di piccola taglia, molto compatto, armonioso, ricoperto di pelo ritto e lungo.

PROPORZIONI IMPORTANTI
costruito nel quadrato, la lunghezza della testa raggiunge quasi i 4/10 di quella del tronco

COMPORTAMENTO – CARATTERE
molto attaccato al suo ambiente e i suoi familiari, d’un temperamento molto deciso, vivace, gaio e gioioso.

TESTA:
a forma di piramide, la sua lunghezza raggiunge all’incirca i 4/10 dell’altezza al garrese

REGIONE DEL CRANIO
Cranio: d’una lunghezza che supera quella del muso (6,5 / 5), la sua larghezza bizigomatica è superiore alla metà della lunghezza della testa (7,3 / 11,5); è di forma un poco ovoidale, sia nel senso sagittale che in quello trasversale; (struttura medio-frontale) sutura metopica pochissimo segnata (poco segnata) ; protuberanza occipitale poco marcata, gli assi superiori del cranio e del muso sono leggermente convergenti. Le protuberanze ossee della fronte, ben sviluppate, cadono quasi perpendicolarmente sulla radice della canna nasale.
Stop piuttosto accentuato.

VOLPINO ITALIANO 1930

REGIONE DEL MUSO
Tartufo: umido, fresco, con narici ben aperte. Visto di profilo, è sulla stessa linea della canna nasale e non supera la linea anteriore delle labbra. Il suo colore è sempre nero, sia nei soggetti a mantello bianco che in quelli a mantello rosso.
Muso: di lunghezza inferiore a quella del cranio con le facce laterali convergenti; appuntito. La canna nasale è rettilinea. Visto di profilo, il bordo inferiore del muso è delimitato dalla mandibola.
Labbra: dal davanti, le labbra superiori disegnano con il loro bordo inferiore una linea diritta. La (mucosa) (mucosa della) commessura non è visibile, quindi le labbra sono molto corte. I bordi della labbra sono di color nero. (pigmentate di nero- pigmentate di nero)
Mascelle/denti: apparentemente poco robuste; sono normalmente sviluppate e combaciano perfettamente nel loro margine anteriore. Le branche della mandibola sono rettilinee. Denti bianchi, regolarmente allineati, completi di numero e perfettamente sviluppati. Chiusura a forbice, tollerata la tenaglia.
Occhi: ben aperti e di grandezza normale; denotano vigilanza e vivacità. Con la loro apertura palpebrale arrotondata, sono piazzati su piani che formano un angolo molto aperto verso il dietro; le palpebre aderiscono perfettamente al globo oculare. Il colore dell’iride è ocra scuro, quello delle rime palpebrali è nero. (pigmentato di nero- pigmentato di nero)
Orecchi: corti, di forma triangolare, eretti, hanno cartilagine rigida e la loro faccia interna diretta verso l’avanti; sono inseriti alti, vicini l’uno all’altro. La lunghezza dell’orecchio raggiunge all’incirca la metà della lunghezza della testa.

COLLO
la sua lunghezza è pressappoco uguale a quella della testa. È sempre portato alto. La pelle è ben aderente (ai tessuti sottocutanei.- ai tessuti sottocutanei)

VOLPINO ITALIANO 1947

CORPO
di costruzione quadrata, la sua lunghezza, misurata dalla punta della spalla a quella della natica, è uguale all’altezza al garrese.
Linea superiore: linea dorsale rettilinea, leggermente convessa nella regione renale.
Garrese: leggermente sporgente dalla linea dorsale.
Groppa: prolunga la linea del rene. L’obliquità dall’anca alla nascita della coda è di 10° rispetto all’orizzontale.
Torace: discende fino al livello dei gomiti; le costole sono ben cerchiate. La regione sternale è lunga.
Linea inferiore: dallo sterno al ventre, la linea inferiore è poco ascendente. L’incavatura dei fianchi è poco accentuata.

CODA
inserita nel prolungamento della groppa, è portata sempre arrotolata sul dorso. La sua lunghezza è di poco inferiore all’altezza al garrese.

ARTI
ARTI ANTERIORI: considerati nell’insieme: paralleli fra loro (e verticali), e rispetto al piano mediano del corpo, in perfetto appiombo.
Spalle: la lunghezza della scapola è uguale a ¼ dell’altezza al garrese e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 60°.
Braccio: è più lungo della scapola e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 65° (60° 60°).È quasi parallelo al piano mediano del corpo.
Gomiti: paralleli al piano mediano del corpo
Avambraccio: prolunga la linea verticale, ha un’ossatura leggera. La sua lunghezza, misurata dal suolo al gomito è leggermente superiore alla metà dell’altezza al garrese.
Carpo e metacarpo: visti di fronte, prolungano la linea verticale dell’avambraccio. Visti di profilo, sono obliqui.
Piedi anteriori: sono di forma ovale con dita ben chiuse. Cuscinetti e unghie (I cuscinetti centrali e i tubercoli digitali, così come le unghie, i cuscinetti centrali e digitali cosi come le unghie) sono di colore nero.

ARTI POSTERIORI: nell’insieme e visti da dietro, devono seguire una linea perfettamente verticale dalla punta della natica fino al suolo. Sono paralleli tra loro.
Coscia: la sua lunghezza è uguale ad ⅓ dell’altezza al garrese; è perfettamente parallela al piano mediano del tronco
Gamba: la sua lunghezza è un po’ inferiore a quella della coscia. È di ossatura leggera e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è da 55° a 60°.
Garretto: la distanza fra la punta del garretto e il suolo supera leggermente ¼ dell’altezza al garrese.
Metatarso: è verticale, e il suo appiombo, visto sia di profilo che dal dietro, è perfetto.
Piedi posteriori: ovali come gli anteriori con tutte le caratteristiche di questi ultimi.

VOLPINO ITALIANO 1940

ANDATURA
L’andatura non deve essere saltellante né al trotto né al galoppo. In tutte le andatura, le falcate sono ampie.

PELLE
ben aderente e tesa, senza alcun rilassamento (in qualsivoglia regione in ogni parte in nessuna parte del corpo)

MANTELLO
PELO
folto, molto lungo, diritto ed eretto in maniera eccezionale. È di tessitura ruvida a forma di peli diritti; non deve mai ricadere; deve restare diritto anche nel caso che non sia molto denso. (che non ci sia molto pelo)
Il tronco dà l’impressione d’essere avvolto da un manicotto, particolarmente sul collo dove il pelo forma un ampio collare. La testa la testa Il cranio il cranio è coperto di un pelo semi-lungo che nasconde la base degli orecchi; sul muso il pelo è corto. Sugli orecchi il pelo è molto fine e raso. La coda è rivestita di un pelo molto lungo. Sui bordi posteriori degli arti ( sui bordi dei posteriori ) il pelo forma delle frange.

COLORE:
Unicolore bianco
Unicolore rosso
Champagne, colore ammesso ma non ricercato
Sono tollerate sugli orecchi delle sfumature d’un colore arancio pallido, che, comunque, costituiscono una imperfezione. (un difetto).

TAGLIA:
Altezza al garrese: Da 27 a 30 cm. per i maschi
Da 25 a 28 cm per le femmine

DIFETTI
qualsiasi deviazione da quanto sopra dovrebbe essere considerato difetto, e la severità con cui questo difetto va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità, e alle conseguenze sulla salute e il benessere del cane.

DIFETTI ELIMINATORI:
Tartufo di colore diverso dal nero
Canna nasale convessa
Occhio gazzuolo
Coda pendente fra gli arti posteriori
Taglia che supera per più di 3 cm ( di 3 cm.) i limiti indicati dallo standard.
DIFETTI CHE COMPORTANO LA SQUALIFICA:
Cane aggressivo o pauroso
Divergenza degli assi cranio-facciali
Enognatismo
Depigmentazione totale del tartufo o delle rime palpebrali
Orecchi completamente ricadenti
Anurismo o brachiurismo tanto congeniali che artificiali
Qualsiasi colore diverso dal bianco, rosso o il color champagne che non è ricercato
Macchie rosse su fondo bianco, macchie bianche o nero su fondo rosso.
Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato.

N.B. i maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale, completamente discesi nello scroto.